Un Rosh Hashanà diverso, lontani ma insieme

Un Rosh Hashanà da ricordare, nonostante l’aumento di casi COVID, il centro Chabad che sta già ospitando una parte dell’asilo Gan Chaya durante la settimana, ha ospitato anche un tempio per Rosh Hashana e sul terrazzo si è tenuto il Seder di Rosh Hashanà.

Studenti italiani, israeliani, statunitensi, inglesi, belgi, polacchi e braziliani erano seduti in piccoli gruppi della stessa unità abitativa oppure distanziati.

I giovani hanno creato nuove amicizie, due diversi gruppi di persone hanno scoperto che sono anche vicini di casa.

Domenica pomeriggio i giardini si sono riempiti di famiglie, giovani e meno giovani, perfino una famiglia da Barcelona, con parte dei figli che abitano a Berlino, che non volevano mancare l’opportunità di sentire lo Shofar in sicurezza, Rav Lazar l’ha poi collegati con Chabad nelle loro città di residenza.

Lo suono dello Shofar all’aperto insieme ad oltre 50 persone ad occhi chiusi, è stata un’esperienza molto emozionante per molti.

Alla conclusione della cerimonia, ogni persona ha ricevuto un dolcetto di miele per un’anno dolce.

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